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(03/05)App per l'orientamento universitario

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Aiuta gli studenti di quarta e quinta superiore a scegliere l'università: test personalizzato, guida ai TOLC, servizi della città e chat con chi ci studia già.

A.A.
2024
Contesto
Semiotica della rappresentazione visiva · Sociologia della comunicazione
Metodi
Questionario (17 matricole) e 4 interviste semi-strutturate, cicli Client-Problem-Solution e reframing del problema, Value Proposition Design, analisi del fit
Strumenti
Figma, Framer
Voto
30 e lode

In breve

Sfida
Test orientativi e open day sono generici, e un numero significativo di studenti cambia facoltà già al primo anno.
Soluzione
Un’app che suggerisce un’università da un test personale, poi ne spiega il test d’ingresso e i servizi e apre una chat con chi ci studia già.
Consegna
Un unico percorso di orientamento, dalla prima domanda alla chat con uno studente, con un volantino e un QR code per scaricare l’app.

01 · Il problema

Scegliere l’università, da soli

Molti studenti dell’ultimo anno arrivano confusi a questa scelta: test orientativi e open day sono generici, e un numero significativo cambia facoltà già al primo anno.

Una difficoltà vissuta in prima persona è diventata il punto di partenza.

02 · La ricerca

Cosa ci hanno detto gli studenti

Questionario e interviste

Questionario a 17 matricole e 4 interviste semi-strutturate, marzo–aprile 2025.

  1. 94,1%

    ha scelto soprattutto per passione verso le materie

  2. 76,5%

    vorrebbe più informazioni sulle reali opportunità di lavoro

  3. 35,3%

    ha ancora dubbi sulla propria scelta

  4. 35,3%

    ha trovato l’orientamento della propria scuola poco efficace o inutile

  5. 23,5%

    si fida di più delle testimonianze degli studenti sui social; il 17,6% delle informazioni ufficiali

Con le loro parole

  • “Le info che ci davano erano TANTISSIME e… tutte sparpagliate.”
  • “Non capivo mai dove dovevo andare per trovare quello che mi serviva.”
  • “Parlare con studenti universitari, ma in modo diretto, personale.”
  • “Nessuno ci ha mai spiegato come si usano davvero i siti universitari.”
  • “Mettere in ordine i pensieri mi ha aiutata.”

Dalle interviste.

Profilo del cliente

Jobs, pains e gains

Il Value Proposition Design ha mappato ciò che gli studenti fanno, temono e sperano, dal non superare il test d’ingresso al trovare casa in una nuova città, per poi misurare il fit tra alleviatori di difficoltà, generatori di vantaggi e prodotti.

Jobs

  1. Sei ore di lezione al giorno, poi lo studio per le verifiche
  2. Prepararsi all’esame di stato e ai TOLC
  3. Parlare con i genitori della scuola e del futuro
  4. Chiedere agli studenti già iscritti com’è il corso

Pains

  1. “Ho paura di intraprendere un percorso non adatto a me”
  2. “…di investire soldi nella scelta sbagliata”
  3. “…che i miei genitori non condividano la mia scelta”
  4. Non sapere quale test d’ingresso fare

Gains

  1. Essere indirizzati nella scelta universitaria
  2. Conciliare passioni e studio
  3. Parlare con altri studenti per capire un corso
  4. Un aiuto a riorganizzare i pensieri

Value Proposition Design per gli studenti di quarta e quinta superiore, in ordine di importanza.

Mappa del valore

Dai bisogni al prodotto

La Value Proposition Design è diventata una mappa del valore: jobs, pains e gains trasformati in prodotti e servizi, alleviatori di difficoltà e generatori di vantaggi. I prodotti sono l’app, la chat con gli studenti già iscritti, l’orientamento ai servizi e il volantino.

Mappa del valore di YourNextChoice: post-it con generatori di vantaggi, riduttori di difficoltà e prodotti a sinistra, gains, pains e jobs dello studente a destra.

La mappa del valore: generatori di vantaggi e riduttori di difficoltà a sinistra, il profilo dello studente a destra.

03 · Le scelte

Riformulare il problema, quattro volte

  1. 01Studenti di 4ª e 5ª superiore

    Problema: test orientativi poco significativi. Soluzione: modificare i test.

  2. 02Studenti di 4ª e 5ª superiore

    Problema: strumenti semplici e generali. Soluzione: aggiornarli di continuo.

  3. 03Gli specialisti che creano i test

    Problema: non sono aggiornati. Soluzione: corsi di aggiornamento.

  4. 04Le istituzioni che forniscono i test

    Problema: poche risorse e competenze ai dipendenti. Soluzione: investire.

  5. 05Di nuovo gli studenti di 4ª e 5ª

    Il vero cliente: da qui la Value Proposition Design.

I cicli Client-Problem-Solution: ogni ciclo mette in discussione il precedente, finché torna il vero cliente.

04 · Il progetto

Dalla prima domanda a chi ci studia già

La stessa identità, una bussola con il cappello di laurea, regge l’app e il volantino con il QR code per scaricarla.

Il volantino di YourNextChoice: su fondo blu il logo con il cappello di laurea, la frase “La bussola per il tuo futuro universitario”, un QR code per scaricare l’app e una bussola arancione.

01/03 Test

Un test che spiega la sua risposta

Cinquanta domande in quattro aree, su una scala a cinque gradi, portano a un’università suggerita con una breve descrizione e il link al sito ufficiale.

  1. Prima il profilo: regione, materie, passioni
  2. Una domanda alla volta, su una scala a cinque gradi
  3. L’università suggerita, con una breve descrizione

02/03 Università

Oltre la scelta: test, servizi, persone

Per ogni università l’app spiega il TOLC richiesto con il link al CISIA, alloggi e trasporti con il percorso sulla mappa, e apre una chat con chi ci studia già.

  1. Il TOLC richiesto, con il link al CISIA
  2. Abbonamenti e agevolazioni per studenti
  3. Dallo studentato al campus

03/03 Chat

Le risposte di chi c’è già

Dalla home test, atenei, ranking e servizi sono a un tocco, con le novità come le iscrizioni aperte. La chat mette in contatto con chi frequenta già quel corso: risposte dirette, oltre le informazioni ufficiali.

  1. Test, atenei, ranking e servizi
  2. Le novità, come le iscrizioni aperte
  3. Una chat con chi ci studia già

05 · L'esito

Un percorso di orientamento completo

Cosa ho consegnato

Dalla prima domanda alla chat con uno studente: un unico posto che riduce l’incertezza e il rischio di cambiare corso al primo anno.

Cosa ho imparato

Prima di disegnare una sola schermata sono venuti un questionario, quattro interviste e quattro cicli CPS. Riformulare il problema fino a trovare il vero cliente, gli studenti dell’ultimo anno, mi ha insegnato a mettere in discussione il brief prima di rispondere.
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(03) Contatti

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